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Ho raccolto alcune notizie che riguardano l'ipotetica esistenza di un continente scomparso:
1) Dopo la conquista del Messico da parte degli Spagnoli, si scoprì che un antica leggenda degli indigeni del Messico, trascritta nel Codice Aubin , iniziava con queste parole: Gli Uexotzincas, i Xochimilacas, i Cuitlahuacas, i Matlatzincas, i Malincalas abbandonarono Aztlan e vagarono senza meta. Aztlan era un'isola dell'Atlantico, e le antiche tribu' avevano dovuto lasciarla perche' stava sprofondando nell'oceano. Gli Aztechi sostenevano di venire da un luogo chiamato Aztlan (cioè Atlantide). Il prefisso atl in lingua messicana significa acqua e lo ritroviamo in molti nomi: Quetzalcoatl, Chichèn Iztlan (che in lingua maya significa salvati dalle acque). I toltechi del Messico sostengono a loro volta di venire da Aztlan.
2) Sul fondo del mar dei Caraibi, davanti alla penisola Cubana di Guanahacabibes, nei pressi di un vulcano spento, in un'area di venti chilometri quadrati del pavimento oceanico, immense strutture formano un reticolato urbano, che spicca sulla spianata di sabbia bianca, con i suoi muri ad angolo retto. Le strutture si snodano in un regolare e ordinato groviglio di strade, vicoli, incroci.
3) Diodoro Siculo affermava che i fenici scoprirono una grande isola nell’Oceano Atlantico al di là delle colonne d’Ercole alla quale arrivarono dopo qualche giorno partendo dalle coste africane. Sembra che Atlantide, prima di divenire un’isola in seguito alle catastrofi subite (di cui il diluvio fu l’ultima) fosse un vasto continente che comprendeva anche l’attuale America. Non a caso si dice che i fenici furono uno dei primi popoli a conoscere l’America prima di Colombo.
4) Una leggenda diffusa tra i Celti sosteneva che una parte della Gran Bretagna si estendeva a sua volta oltre l’Oceano Atlantico. I Celti stessi che abitavano l'Irlanda ed il nord della Francia, sostenevano di venire da una terra sommersa nell’Oceano Atlantico, la mitica Avalon. D'altra parte l'eminente geologo inglese Starkie Gardner afferma che nel periodo eocenico le isole britanniche facevano parte di una grande isola o meglio di un continente che si estendeva nell’Atlantico; è certo che una grande regione continentale esisteva allora ove attualmente si trovano il mare e la Cornovaglia, le isole Scilly e quelle della Manica; l’Irlanda e la Gran Bretagna stessa sono vertici delle sommità più elevate.
5) In Tibet esiste un libro antichissimo appartenente alla casta sacerdotale e ritrovato solo ai primi del ‘900: Le stanze di Dzyan. Questo libro, di autore ignoto, descrive le ere dell’uomo in diverse umanità e tra le varie razze umane menziona anche la razza atlantidea. Esso è uno dei testi fondamentali della Società teosofica e vi derivò l’opera La dottrina segreta di H.P. Blavatsky. Fu la stessa Blavatsky a far conoscere al mondo il testo trovato in Tibet.
6) Un altro punto su cui si sono soffermati a riflettere molti studiosi è il mistero del triangolo delle Bermuda. Si sostiene che in quest’area vi sia una potente energia che “risucchi” aerei e navi che passano di lì. Si ritiene che questa potente forza sia causata da una piramide atlantidea che continua a canalizzare la sua energia dal profondo dell’Oceano causando misteriose correnti.
7) Una lingua inspiegabile per i linguisti è la lingua dei Baschi. I Baschi, pur trovandosi a metà tra la Spagna e la Francia parlano una lingua particolare che è molto simile alla lingua Maya. Nessuno è mai riuscito a capire che tipo di origine abbia questa lingua.
8) Alcuni misteriosi ritrovamenti archeologici hanno fatto affermare a vari studiosi diversi che Atlantide si trovasse ora in Algeria, ora in Sardegna, ora sul fondo del mar Egeo, ora a Cipro. Ma non bisogna dimenticare che dal racconto di Platone si evince che Atlantide era in grande espansione e quindi potrebbe trattarsi di colonie atlatidee.
9) Resta infine il mistero della sfinge in Egitto, la cui datazione potrebbe essere arretrata fino a 12000 anni fa, in quanto presenta evidenti segni di corrosione dovuta a grandi piogge. La datazione ufficiale la fa risalire al periodo del faraone Chefren (2500 a.C., epoca delle due piramidi) ma si è scoperto che quest’opera è più antica almeno di diecimila anni, periodo in cui nel Nord Africa vi era un clima molto più piovoso dell’attuale. La Sfinge è stata fatta risalire al periodo di Chefren perché vi è una lapide dedicata a lui ma il monumento è troppo eroso e, considerato il manto sabbioso dell’Egitto e considerato altresì che il clima in Egitto negli ultimi cinque-seimila anni è stato molto secco, è troppo strano che l’erosione sia così accentuata, se non retrodatandone l’origine. Così il geologo Robert Schoch, il geofisico Thomas L. Dobecky e un’équipe composta da un oceanologo, un architetto e altri due geologi hanno scoperto che l’erosione era dovuta all’acqua, quindi alla pioggia del Nord Africa di diecimila anni fa. Chi ha costruito la Sfinge più di diecimila ani fa?
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